AMARÒ E LA SCORZA AMARA DELL’ARANCIO DOLCE

ARANCIO DOLCE (Citrus Aurantium L. Var Dulcis)

L’arancio è un albero da frutto appartenente famiglia delle Rutacee, il cui frutto è l’arancia (detta nell’uso corrente anche “arancio”, come l’albero).

È un antico ibrido, probabilmente fra il pomelo (Citrus maxima) e il mandarino. Da secoli cresce come specie autonoma.

PROPRIETÀ

L’arancio dolce è utilizzato per a la sua azione rilassante e rinfrescante, inoltre tonifica l’apparato digerente ed il sistema nervoso ed è indicato contro l’esaurimento nervoso l’insonnia. Possiede anche proprietà antisettiche.
La scorza ha proprietà toniche, aromatizzanti,  stomachiche, correttive del sapore.

CENNI STORICI

Originario della Cina e del sud-est-asiatico, questo frutto sarebbe stato importato in Europa solo nel quattordicesimo secolo da marinai portoghesi. Alcuni testi antico-romani, tuttavia,  ne parlano già nel primo secolo; veniva coltivata in Sicilia. Probabilmente l’arancio giunse davvero in Europa per la via della seta, ma la coltivazione prese piede solo nell’isola di Sicilia. Solo dopo secoli venne riscoperto dai portoghesi.

Per i più curiosi, a Roma, nel chiostro del convento di Santa Sabina all’Aventino è presente una pianta di arancio dolce che secondo la tradizione è stata portata e piantata da San Domenico nel 1220 circa. La leggenda, però, non specifica se il santo avesse portato la pianta dalla Sicilia o dal Portogallo.

 

 

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